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Incontro sulle normative riguardanti l'agibilità ENPALS
Convegno presso il Centro Trevi - Bolzano
19 Novembre 2001

A seguito della convenzione stipulata tra E.N.P.A.L.S. e S.I.A.E. si sono poste in evidenza alcune problematiche riguardanti l'interpretazione delle normative in materia di spettacolo. Al fine di chiarire i molti dubbi sorti la Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano ha organizzato un incontro sia per i funzionari interni sia per gli operatori, gli artisti e tutti coloro che fossero interessati ad approfondire la tematica. Hanno tenuto l'incontro ADRIANA ADDANTE, consulente in materia di spettacolo, titolare della società EDIS s.a.s. e della P.A.D. group srl di Milano e GIOVANNA MASCETTI, titolare dell'ARTICHAUT srl, agenzia di spettacolo, sempre di Milano, che ha redatto il presente testo.
Sono intervenuti molti rappresentanti di società, associazioni, cooperative, gestori di locali pubblici, artisti etc. provenienti da tutto il territorio.

Di seguito riportiamo i quesiti principali che sono stati posti nel corso dell'incontro, rammentando che chi dovesse essere interessato potrà trovare gli atti, completi anche dei modelli citati nel testo e tutti quelli necessari allo svolgimento delle pratiche, presso gli uffici della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano.

Per informazioni: Till.Mola @provinz.bz.it

In che cosa consiste "L'AGIBILITÀ"? Chi se ne deve occupare?
Innanzi tutto è da chiarire che un artista, un lavoratore dello spettacolo NON PUÒ ottenere il proprio certificato di agibilità da solo ma sarà il suo datore di lavoro,anche se temporaneo, a provvedere. Il datore di lavoro può essere la compagnia o il gruppo musicale al quale appartiene, sempre se costituiti in associazione o società o cooperativa, oppure l'agenzia che lo ingaggia o ancora l'organizzatore dello spettacolo cui partecipa. E sarà il datore di lavoro stesso, come SOSTITUTO D'IMPOSTA che provvederà al versamento delle ritenute d'acconto relative alle diverse prestazioni effettuate dai lavoratori.

L'agibilità non è soltanto il versamento dei contributi ENPALS ma è l'insieme delle operazioni che un datore di lavoro deve svolgere per consentire il regolare svolgimento della prestazione lavorativa.
Innanzi tutto il datore di lavoro assume il lavoratore con un contratto a tempo determinato.

In dettaglio sono da regolarizzare le seguenti posizioni:

* ENPALS - che riguarda la pensione del lavoratore dello spettacolo

* INPS - che copre la maternità, la disoccupazione etc

* INAIL - per gli infortuni sul lavoro

Inoltre ogni lavoratore DEVE essere iscritto alle liste del collocamento dello spettacolo. In alcune città esistono uffici specifici, mentre in altre è possibile iscriversi alle liste dello spettacolo nei comuni uffici di collocamento.

Qual è la tempistica per le comunicazioni agli Enti? Che cosa bisogna avere, al momento del concerto/spettacolo, per essere in regola?
La comunicazione di un rapporto di lavoro deve essere fatta a tutti gli enti sopraccitati. E' quindi necessario che il datore di lavoro abbia una propria posizione in ciascuno di essi e possa quindi inserirvi il lavoratore.
Nella fattispecie la comunicazione all'INAIL deve essere contestuale, o meglio preventiva, mentre per l'ENPALS è possibile regolarizzare l'inserimento entro 5 gg dalla data della prestazione.

Riassumendo

Riassumendo: l'agenzia di spettacolo xy contatta una formazione musicale di 5 elementi per un concerto da tenersi in una serata. Comunica ai diversi enti i dati dei lavoratori inserendoli nella propria agibilità, che può avere la durata da 1 a sei mesi, a volte anche 1 anno. (Alla scadenza l'agibilità può essere rinnovata ma ciò non accade automaticamente). Con questo inserimento l'agenzia ottiene un certificato di agibilità che unito al proprio, che ne attesta la validità, compongono la documentazione necessaria da presentare all'organizzatore dell'evento e alla SIAE……

…..A proposito della SIAE: la SIAE che diritti e doveri ha a seguito della convenzione con l'ENPALS?
A seguito della convenzione con l'ENPALS la SIAE si è fatta carico di supportare l'ente previdenziale per alcune parti burocratiche, come ad esempio le iscrizioni e la consegna dei libretti.
Inoltre ha assunto la specifica funzione di CONTROLLORE ossia i funzionari SIAE possono verificare che l'agibilità di una formazione o di una compagnia o di un artista o di un tecnico sia in regola. In caso di irregolarità è tenuta a darne comunicazione all'ENPALS ma in nessun caso può prendere provvedimenti diretti tipo la sospensione dello spettacolo o qualche sanzione di tipo economico. Inoltre NON è giustificato che agli sportelli SIAE, al momento della richiesta del permesso e del foglio di spettacolo, venga chiesto preventivamente il certificato di agibilità. Per la regolarizzazione, ad esempio, dell'ENPALS infatti sono consentiti 5 gg. dalla data dello svolgimento dello spettacolo stesso (guarda caso come sono 5 i gg. consentiti per la consegna del foglio SIAE compilato).

Ci sono delle categorie di lavoratori esenti dall'Agibilità? Se per esempio un'associazione è senza fine di lucro ed alcuni suoi componenti forniscono una prestazione artistica senza prendere denaro, devono comunque fare tutte le pratiche?
Non esiste una esenzione dall'Agibilità ma sì, ci sono delle categorie che sono esenti dal pagamento dei contributi e sono quelle che svolgono prestazioni artistiche a scopo AMATORIALE. E' però da richiedere un certificato di esenzione all'ENPALS che viene fornito a seguito di certi requisiti. Esso è il CERTIFICATO DI AGIBILITA' CON ESONERO CONTRIBUTIVO. Questo vuol dire che le pratiche sono le stesse ma semplicemente i contributi non sono dovuti, visto che la "paga" è uguale a zero.

Dunque se la prestazione e' gratuita i contributi non sono dovuti?Potete spiegare meglio come funziona? Si fa un contratto normale con compenso = zero?
Se un artista presta la sua opera senza percepire denaro è comunque necessario collocarlo e inserirlo. Esiste un modello nel quale il datore di lavoro dichiara che il lavoratore presta la sua opera gratuitamente e un modello, da allegare al primo, nel quale l'artista dichiara che non percepisce alcun emolumento. Questi due modelli sostituiscono il contratto di lavoro a tempo determinato che regola invece qualsiasi rapporto tra società e artista/lavoratore.

Ai fini pensionistici cosa succede? Con il regolare versamento dei contributi hai davvero diritto alla pensione?
Essendo il lavoro dello spettacolo un lavoro saltuario per definizione, soprattutto per coloro che non collaborano con strutture come i Teatri Stabili o la RAI, non esiste un tetto minimo di contributi annuali ma ad ogni 180 versamenti corrisponde 1 ANNO CONTRIBUTIVO, anche che essi si siano accumulati nel corso di più anni.

Che cosa succede se i contributi non vengono versati dal datore di lavoro? Si perde il diritto alla pensione? Si possono avere dei guai?
Se il datore di lavoro dovesse non avere versato i contributi regolarmente è possibile, portando documenti che certifichino l'effettuata prestazione, aggiornare la propria situazione contributiva (della quale si può sempre chiedere l'estratto conto all'ENPALS). Si segnala l'irregolarità e la segnalazione resta anonima. In pratica il datore di lavoro inadempiente riceve un controllo senza sapere chi ne ha fatto richiesta.
E' dunque sempre FONDAMENTALE che esista un contratto valido legalmente alla base di un rapporto di lavoro, fosse anche di un solo giorno.

Come ci si regola con i lavoratori già pensionati?
Soprattutto tra gli attori e i musicisti vi sono molti che, pur essendo pensionati continuano a esercitare la professione artistica. In questo caso essi hanno una ritenuta pensionistica giornaliera che deve essere versata oltre ai contributi regolari.

Come ci si regola con artisti stranieri?
Vi sono diverse convenzioni fra l'Italia e gli altri Stati, europei ed extra europei. Esistono per molti Stati dei modelli che certificano all'ENPALS che il lavoratore straniero è coperto dall'ente previdenziale del suo Paese di provenienza. (Social Security, Mod. E101). In ogni caso essi devono essere collocati e inseriti anche in Italia, solo che non si dovranno versare i contributi.
Per alcuni Paesi è necessario ottenere i visti d'ingresso con una lettera d'impegno.

E come ci si regola se i lavoratori sono minorenni?
Questo può facilmente accadere in musica, ad esempio nelle orchestre giovanili. In questo caso sarà necessario chiedere un autorizzazione all'ISPETTORATO PROVINCIALE DEL LAVORO.





 


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